Cari amici e cittadini di Gambellara,
In questo articolo, che espone l’intervento del capogruppo Nicolò Framarin al Consiglio Comunale dell’08 marzo scorso (testo completo), noi del gruppo consiliare Insieme per Gambellara vogliamo illustrare ai cittadini la grave situazione che riguarda Medio Chiampo S.p.A., fornitrice del servizio idrico.
Al 31 dicembre 2022, la società Medio Chiampo S.p.A. doveva al Comune di Gambellara poco più di 110.000 euro per mancato versamento del canone di concessione acquedotto, il che ha comportato in sede di bilancio l’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità di ulteriori 26.900 euro. Senza fermarci sui tecnicismi, questi 136.900 euro – cioè i 110.000 euro di crediti verso Medio Chiampo S.p.A. e i 26.900 euro accantonato a bilancio – sono soldi che non si sono potuti spendere per fornire servizi o effettuare opere pubbliche a vantaggio dei cittadini.
Noi del gruppo consiliare Insieme per Gambellara avevamo sollevato il problema dei crediti verso Medio Chiampo S.p.A. anche nel marzo 2022 e visto l’immobilismo del Sindaco e della Giunta Comunale da lui guidata saremo costretti a sollevarlo anche nei prossimi anni. Sia a marzo 2022 sia a marzo 2023, abbiamo proposto due soluzioni:
- o la stipula con la società Medio Chiampo S.p.A. di un piano di rientro del debito;
- o l’ingresso del Comune di Gambellara nella compagine societaria (assieme ai Comuni di Montebello Vicentino e Zermeghedo) con conferimento alla società del credito da noi vantato nei suoi confronti.
Il Sindaco ha sempre evitato un serio confronto su questo tema, nascondendosi dietro ai lavori che la società Medio Chiampo S.p.A. ha intrapreso negli ultimi tempi nel territorio del Comune di Gambellara.
A riguardano, ci preme sottolineare due cose. Innanzitutto, i lavori di manutenzione della rete idrica condotti dalla società sono lavori che le società del servizio idrico sono tenute a fare per legge: infatti, in base alla normativa vigente, una quota degli importi percepiti dalla bollettazione (quota stabilita da ARERA e certificata dai Consigli di Bacino) deve essere impiegata per la manutenzione ordinaria della rete idrica, nonché per l’effettuazione degli interventi di straordinaria manutenzione e ampliamento – come nel caso di Via Ciron nel 2022.
In secondo luogo, nel corso del colloquio avvenuto l’08 marzo scorso tra il capogruppo Nicolò Framarin e il responsabile dell’Ufficio Tecnico arch. D’Angelo Ettore, è emerso che la società Medio Chiampo S.p.A. ha negato il proprio intervento nella sostituzione di una tubatura in corrispondenza dei lavori di messa in sicurezza di Via Borgolecco tra il plesso scolastico e il (futuro) ponte ciclo-pedonale e in occasione del rinvenimento di una tubatura in amianto in corrispondenza dei lavori di messa in sicurezza di Via Mason tra l’incrocio con Via Trieste e la nuova fermata degli autobus.
Mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi non produce nulla di buono, ma solo un buco di bilancio e minori servizi o opere pubbliche per i cittadini di Gambellara.